Tag

, ,

Finalmente la Suprema Corte di Cassazione sancisce il principio secondo cui due genitori in aspro conflitto tra loro non siano degni di esercitare congiuntamente il proprio ruolo genitoriale.

Così l’Avv. Gian Ettore Gassani, Presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, commenta la sentenza della Cassazione n. 17101/2011.

Purtroppo nel nostro Paese almeno l’80% dei coniugi/genitori coinvolti in procedure di separazione e divorzio giudiziali vivono l’esperienza processuale con un atteggiamento bellicoso e di rivalsa nei confronti della controparte – continua il matrimonialista. E precisa: “Spesso tali conflitti si consumano alla presenza dei figli, che subiscono danni irreparabili dal punto di vista psicologico. Pertanto litigare davanti ai figli, come già sancito dalla Suprema Corte in passato, costituisce un maltrattamento nei confronti di questi ultimi”.

E sullo stesso punto l’Avv. Gassani spiega : “Un genitore maltrattante non può essere anche affidatario o coaffidatario dei propri figli. Così nell’ipotesi di ostilità di un solo coniuge nei confronti dell’altro vittima di aggressioni verbali o giudiziarie, l’affidamento condiviso non può essere applicato. Esso, proprio perchè rappresenta il principio della bigenitorialità, non può essere concesso con un prestampato per il solo fatto di essere genitori.

L’unico antidoto al malcostume italiano di considerare la separazione o il divorzio come una guerra resta la mediazione familiare preliminare al processo, che ha la stessa funzione di un’anestesia totale mirante a lenire il dolore di chi si sta separando e rischia di strumentalizzare i figli, conclude l’Avv. Gian Ettore Gassani.