Tag

, ,

«Il diritto del minore alla bigenitorialità non può rimanere solo sulla carta, per questo motivo sosteniamo la decisione presa da Adiantum (Associazione di Associazioni Nazionali per la Tutela dei Minori, ndr) di notificare al ministro della Giustizia una diffida collettiva in nome e per conto di oltre 100 genitori separati nella quale si chiede alla pubblica amministrazione di garantire il pieno rispetto delle disposizioni contenute nella legge n. 54 del 2006». Lo affermano in una nota congiunta Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD, membro della Commissione Giustizia della Camera e di Alessandro Gerardi, Tesoriere della Lega Italiana per il Divorzio Breve. Sul sito di Adiantum, infatti si legge che «il prossimo 15 ottobre, pertanto, verrà notificato al ministero della Giustizia l’atto di Diffida Collettiva di Adiantum, in nome e per conto degli oltre 100 partecipanti». Lo staff legale di Adiantum, coordinato dall’avv. Davide Romano, si appresta a concludere l’esame di tutta la documentazione inviata dagli aderenti durante il mese di Agosto. La diffida, inoltre, verrà portata a conoscenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella qualità di Presidente del CSM e, naturalmente, al Vice Presidente dello stesso Consiglio Superiore della Magistratura, On. Vietti. Stessa iniziativa per i presidenti di Camera e Senato, nonché per tutti i parlamentari e per ciascuno dei presidenti di tribunale, ordinario e minorile.  Per i due esponenti radicali «Si tratta di una iniziativa che si sposa alla perfezione con l’interrogazione a risposta scritta da noi depositata in Parlamento qualche settimana fa e che si pone il lodevole obiettivo di contrastare quella illegittima prassi giurisprudenziale in base alla quale ancora oggi nella stragrande maggioranza degli uffici giudiziari, in sede di separazione dei coniugi, i giudici continuano a stabilire che i minori debbano trascorrere con uno dei due genitori (quasi sempre la madre) circa l’80% del tempo, proprio come accadeva ai tempi in cui vigeva la regola dell’affido esclusivo». Rita Bernardini e Alessandro Gerardi sostengono inoltre che «la pressochè totale disapplicazione della legge sull’affido condiviso impedisce ogni giorno a migliaia di genitori separati (quasi esclusivamente padri) di mantenere rapporti stabili, equilibrati e continuativi con i propri figli anche dopo la rottura del matrimonio».

(fonte: Guida al Diritto – Il Sole 24 ore)